Biografia

Maestro Francesco Bitonti

1949

Nasce a San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza, importante centro silano la cui storia è legata all’Abate Gioacchino da Fiore “di spirito profetico dotato”, citato da Dante Alighieri nel 12º Canto del Paradiso nella Divina Commedia.
Si diploma presso l’Istituto d’arte di San Giovanni in Fiore come pittore scultore e ceramista.

1973 – 1980

Il gallerista Vincenzo Morelli della “Galleria 98” di Cosenza organizza la sua prima mostra di pittura, con la presentazione critica di Giuseppe Salvaggi, a cui seguono altre mostre personali e diverse partecipazioni ad importanti fiere
d’arte in Italia e all’estero, tra cui Roma, Ancona, Napoli, Piombino, Torino, Francoforte, Buenos Aires e Vienna.
Frequenta il gruppo degli artisti romani di Via Margutta e di Piazza del Popolo dove conosce il pittore Tano Festa e Franco Angeli.

In questi anni vive anche un’esperienza politico-sindacale che lo coinvolge particolarmente e lo porta a realizzare opere incentrate sui temi della vita sociale e culturale rappresentative degli avvenimenti che, in quel periodo, imperversavano sulla scena internazionale quale, ad esempio, la guerra dei Balcani (Sarajevo) che l’artista rappresenta abilmente in una serie di pannelli e pitto-sculture in multistrato, pietra scolpita, ferro e legno.

1990/2000

Questi sono gli anni in cui avviene il passaggio alla scultura che lo porta a vivere un travaglio interiore e psicologico. Infatti, dopo alcuni mesi di fermo e di riflessione artistico-spirituale elabora il suo personale pensiero sull’Introspezionismo.

Inizia la serie delle “Amalie”, sculture in terracotta e in pietra, dedicate a sua madre, per lui figura modello artistico-introspettiva, che vengono esposte nella galleria d’arte “Le Muse” nella città di Cosenza, nell’ambito di una mostra personale in cui viene presentato come unico scultore dalla gallerista
Miriam Peluso.

Sempre in questo periodo gli vengono commissionati molti monumenti pubblici e privati tra cui:

  • San Pio di Pietrelcina a Rende (CS),
  • Monumento ai Caduti a Bisignano (CS),
  • Monumento ai Caduti a Scala Coeli (CS),
  • Busto di Pasquale Baffi a Santa Sofia D’ Epiro (CS),
  • Busto Skanderbergh a Torino,
  • Busto Suor Eleonora Fannizzi a San Giovanni in Fiore (CS),
  • Busto Avvocato Vetere a Cosenza.

E’ presente alla fiera d’arte contemporanea di Torino, alla 59ª Mostra del Cinema di Venezia a rappresentare, in qualità di scultore, il padiglione della Calabria con il famoso artista Mimmo Rotella.
La sua fama di pittore e scultore suscita l’interesse di alcuni
critici, storici e giornalisti di arte contemporanea del calibro di Luigi Tallarico, Vincenzo Napolillo, Carmelita Brunetti, Saverio Basile, Francesco Mazzei, i quali gli dedicano diversi articoli su giornali e testi critici.

“… Francesco Bitonti libera l’istinto dai rivestimenti virtuosi,
non più definito nelle linee disegnative, ma reso esplosivo
da un colore vivo e vibrante. Bitonti rende il visibile-invisibile,
identificando il passaggio tra la luce esteriore e la luce
interiore, tra l’identità delle cose e l’analisi dei moti della coscienza
…”
Luigi Tallarico

“… Il movimento dell’Introspezionismo, fondato da Francesco
Bitonti, designa le modalità per risolvere l’io verso se stesso,
ossia l’operazione dello spirito che indaga, con rigore, ogni
dato della coscienza che emerge dall’esperienza vitale, per
fissare sulla tela i moti dell’anima …”
Vincenzo Napolillo

“… La costante analisi interiore che l’artista fa attraverso
immagini ricorrenti come “Amalia”, le “Melegrane” (simbolo
di fertilità), i “Cavalli Introspettivi”, i “Paesaggi”, tutti dai
giochi cromatici intensi dove lo spazio è chiuso nei confini del
quadro, lo avviano a un lungo percorso di ricerca spirituale
dove l’anima è nel tempo conservata nella profondità dei desideri
più reconditi …”
Carmelita Brunetti

2000/2010

Il centro di cultura “Leonardo da Vinci” di Montreal in Canada lo invita e lo ospita con una mostra di pittura e scultura.
Inizia a dipingere tele di grandi dimensioni sul tema biblico come La parabola dei ciechi, Il seminatore, Adamo ed Eva, La crocifissione e I quattro cavalieri dell’apocalisse. Scrive il Manifesto sull’Introspezionismo e lo presenta ufficialmente presso l’Accademia Angelica Costantiniana di Roma, di cui è membro accademico.

2011/2016

Viene invitato dall’UCAI nazionale (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Roma ad aprire una Sezione staccata con sede a Cosenza di cui è anche presidente. Il Comune di Castrolibero (CS) gli commissiona il monumento pubblico
dedicato alla Follia.

Il Comune di Santa Severina (KR) lo designa direttore artistico della Rassegna di Arte Contemporanea Internazionale “La nave di pietra”.
Il figlio Alessandro insieme ai soci e critici d’arte dott. Mario Gallo, dott.ssa Sabrina Palermo e Gilda Bilotto istituiscono l’Archivio Storico s.a.s. per la promozione e la cura delle sue opere, che promuove anche eventi espositivi quali: la prima e la seconda edizione del Collectionist Gallery in villa Bitonti a Spezzano Piccolo (CS), I Giardini del Carmine a Marano Marchesato
(CS), Giovanni Paolo II nella biblioteca Alvaro di Castrolibero (CS), la Fiera d’arte Affordable Art Fair a Milano, la Triennale di Roma presso l’Altare della Patria.

2016

Dopo vari periodi stilistici e di ricerca, caratterizzati dalla pittura con il cavalletto all’aria aperta (plain aire), dipingendo sul posto paesaggi silani, contadini nei campi, nature morte con paesaggi, casolari e animali, giunge alla pittura in studio con figure di donna, ritratti, nudi, volti e scene di vita quotidiana. Gradualmente il suo stile scivola nella libertà della linea e della forma.

Alimentato dalla lettura, dalla sete di sapere, dalla coscienza del suo io, del suo essere uomo-artista giunge al pensiero spirituale artistico introspettivo che guida la sua mano verso la realizzazione di opere oltre il reale e l’ invisibile.
È stato inserito nella Grande Enciclopedia degli Artisti Calabresi del Novecento, edita da Enzo Le Pera (Volume uno, 2008), nel Catalogo d’Arte Contemporanea (n. 47 e 52) edito da Mondadori, e nella rivista mensile Arte sempre di Mondadori; realizza le illustrazioni per libri e testi scolastici, tra cui Pinocchio e I Promessi Sposi editi da Aiello editore, l’opera Omnia Gregory’s Play della collana teatrale Sipario Altro, e Allu Filu du Vangelo di Franco Nigro Imperiale.

Sue opere si trovano in musei e collezioni private.
Oggi lavora con studio tra Carrara e Cosenza.

Le Opere

Olio su Tela

Olio su Juta

Olio su Sughero

Olio su Carta

Sculture