Collectionist Gallery – 5 Marzo 2016

Il Collectionist Gallery, giunto alla sua terza edizione, promuove e valorizza la cultura e l’arte in tutte le sue sfaccettature. L’evento è stato organizzato e promosso dalla società Archivio Storico che ha sede a Rende. L’evento del 2016 viene incentrato sulla mostra del M° Aiello e anche in quest’occasione viene data la possibilità ai tanti collezionisti, che negli anni si sono avvicinati all’arte, di esporre alcune delle loro opere archiviate creando quindi un circuito per trattative, scambi e confronti.

Protagonista dell’Evento è stata la mostra del M° Aiello.

L’arte del  M° Aiello si calibra su 2 piani: uno interno e l’altro esterno, ovvero la rappresentazione di un’inquadratura in un’altra, di un quadro nel quadro, per intenderci.

Il “di fuori” è dato sempre come valore costante, è un PAESAGGIO che non fa da sfondo, ma fa parte della composizione pittorica.

Esiste anche l’alternarsi delle LUCI e delle OMBRE, l’esterno è luminoso, solare, è il tempo che trascorre dove è semplice individuarne i cambiamenti l’interno è più scuro, è staticità, immobilità, è ciò accentua la luce del fuori. Quantitativamente il fuori è il massimo, il dentro è il minimo. Ma soprattutto l’INTERNO è i INTROSPEZIONE.

La pittura dell’artista rimanda anche agli spazi metafisici di De Chirico, ovvero a ciò che va oltre l’apparenza fisica, ai luoghi senza la presenza umana, ad una realtà reinterpretata. Reinterpretazione che si ricollega a Renè Magritte e più in particolare alla sua opera “La condizione umana” dove è rappresentato un interno con un cavalletto sul quale è posta una tela su cui è dipinto un paesaggio marino che è la continuazione che sta all’esterno: il mare e il cielo. Ma il M° Aiello va oltre questo aspetto, rompendo le pareti dell’interno e permettendo al cielo di invadere il luogo e al mare di bagnare il pavimento.

La pittura dell’Aiello

  • non è sintetica  ma analitica;
  • non è paratattica  ma ipotattica;
  •  non è piatta perché si basa sulla profondità dei piani;
  • non è fine a se stessa
  • ma soprattutto è Introspettiva.

Per tutti questi elementi viene comunicato che il M° Aiello, sotto l’invito del M° Bitonti, fondatore della corrente artistica dell’Introspezionismo, entra ufficialmente a far parte della corrente sottoscrivendo a Roma il manifesto ufficiale dell’Introspezionismo. È da sottolineare il fatto che dalla nascita della corrente nessun artista è mai entrato a farne parte in maniera ufficiale.

Il M° Aiello sottoscrivendo tale documento sarà anche il primo artista donna dell’Introspezionismo con ciò che ne conseguirà come fama e prestigio.